Italian director Ettore Scola waves as he arrives during a red carpet for the movie "Che Strano Chiamarsi Federico - Scola racconta Fellini" during the 70th Venice Film Festival in Venice September 6, 2013. The movie debuts at the festival. 
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Se non ami il tuo paese non ami nessuno

Era il 7 novembre 2007. Andai a trovare Ettore Scola a casa sua per un colloquio da pubblicare poi sul giornale. Ho ritrovato l’audio a distanza di dieci anni. Rimasto inedito per buona parte. Scola parla di “Brutti sporchi e cattivi”, di diseredati, della sua infanzia, di Roma, delle borgate, di Pasolini. Ma parla anche del cinema italiano, del pessimismo della mancanza di coraggio e … Continue reading Se non ami il tuo paese non ami nessuno

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Cotroneo: la mia alba è a Oriente, a Otranto

LA FESTA DEI POPOLI PER L’ESORDIO DEL 2016 ALLE SEI DEL MATTINO DEL PRIMO GENNAIO UN MOMENTO INTENSO E VISIONARIO TRA CIELO E MARE Cotroneo: la mia alba è a Oriente, a Otranto Lo scrittore leggerà un poema inedito al Faro della Palascìa versi pensati per immaginare un nuovo inizio il racconto di una vita che ci sfugge e che non capiamo. di GLORIA INDENNITATE … Continue reading Cotroneo: la mia alba è a Oriente, a Otranto

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L’ossessione per lo storytelling

Era solo una questione di tempo. All’inizio i segnali erano timidi, riservati a pochi. All’inizio le storie si raccontavano nei romanzi o nei film. La narrazione non era una verità, la storia raccontata non rifletteva quello che era accaduto, se era accaduto. Ma era una costruzione per nulla ingenua, affatto innocente, di una vicenda che conteneva tutta una serie di suggestioni, di possibilità, chiariva le … Continue reading L’ossessione per lo storytelling

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Lo sguardo rovesciato

Miliardi di device per fotografare, e fotografarsi, di continuo. Miliardi di schermi retroilluminati, di foto postate e condivise sui social network, di macchine analogiche e digitali sempre più sofisticate ma anche sempre più superate, per diffusione e impatto sulla vita quotidiana, da tablet e smartphone. Miliardi di immagini da cui nei prossimi anni saremo letteralmente invasi, perché mai come oggi la fotografia accompagna ogni momento … Continue reading Lo sguardo rovesciato

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Scattate fotografie orribili senza saperlo. Vi stanno ingannando…

Sta accadendo qualcosa di impressionante, ma nessuno se ne rende conto. Sta accadendo che tutti hanno scambiato le fotocamere dei loro cellulari in macchine fotografiche vere. Con abili campagne pubblicitarie i produttori di smartphone magnificano le doti delle applicazioni digitali e degli obiettivi dei telefonini. Parlano di pixel, aggiungono stabilizzatori, citano l’alta definizione. Gli utenti leggono, provano, e ne sono felici. In effetti le foto … Continue reading Scattate fotografie orribili senza saperlo. Vi stanno ingannando…

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Perché La Grande Bellezza è un capolavoro

Ho bisogno di spiegare il motivo per cui ritengo La Grande Bellezza un film magnifico. Lo faccio dopo l’assegnazione del premio Oscar al film, e lo faccio il giorno dopo averlo visto al cinema: ormai ero determinato a capire il perché buona parte del mondo intellettuale italiano, spesso sussurrando tra una cena e un aperitivo, lo ritenesse un film brutto e sbagliato, o comunque in … Continue reading Perché La Grande Bellezza è un capolavoro

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Se il web è tutta una citazione a sproposito

Questo tempo del web per certi versi assomiglia moltissimo al medioevo: un tempo di supersitizioni e di leggende, di visionari e di intolleranti, di guerre arcaiche e di religione, di poteri illuminati e di fissazioni mistiche ed esoteriche, di eretici laici e di masse indistinte di internauti sempre meno in grado di sapere quello che succede veramente nei templi del potere politico e finanziario. Perché … Continue reading Se il web è tutta una citazione a sproposito

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Quelle ardite dattilografe di un tempo

Sfogliando uno studio di qualche anno fa sulla censura teatrale durante il fascismo ho scoperto che nel teatro meno impegnato, con autori ormai dimenticati come Silvio Zambaldi o Andro Bresciani uno degli immaginari erotici era quello per la dattilografa. Circolavano commedie, spesso censurate, con titoli come: Un’ardita dattilografa, oppure Quando la dattilografa è carina. Nel 1938 il Prefetto Leopoldo Zurlo, stretto collaboratore di Gaelazzo Ciano, … Continue reading Quelle ardite dattilografe di un tempo

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Il mito di Otranto

Buonasera a tutti, sono qui questa sera per raccontarvi di storie e di libri. Storie e libri che riguardano Otranto, che riguardano gli scrittori che si sono ispirati a questa città, che riguardano me, ma soprattutto che riguardano voi. Ringrazio il Comune di Otranto, il Club Unesco, tutti gli amici che vedo tra il pubblico per questa opportunità. E se ho deciso di iniziare questo … Continue reading Il mito di Otranto