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Siamo un mondo di narcisisti incapaci di guardarsi

Jose Saramago pubblicò nel 1995 un celebre romanzo intitolato Cecità. È una storia paradossale, che racconta di un intero paese dove le persone perdono la vista, una a una, come fosse un’epidemia inspiegabile. È una metafora sull’indifferenza, sull’incapacità di vedere e sulla perdita del senso di solidarietà tra le persone. Quando Saramago ricevette il premio…

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Siamo tutti ostaggi della scrittura

In un suo saggio del 1975 che ha segnato più di una generazione, Sorvegliare e punire, Michel Foucault scrive: «Trasformare in scrittura la vita reale non è più un processo di eroicizzazione; è piuttosto un processo di oggettivazione e assoggettamento (…) la comparsa di una nuova modalità di potere nella quale ogni individuo riceve come…

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Il mondo gira attorno all’origine e si traveste di futuro

Viviamo nel tempo delle narrazioni, delle storie, degli ipertesti. Tutto è più facilmente utilizzabile: internet è un ipertesto infinitamente consultabile, al contrario, le grandi biblioteche sono luoghi da raggiungere. Su internet non si viaggia, ci si sposta dentro uno spazio fermo. Per le biblioteche occorre invece andare, raggiungere, fermarsi e tornare. E sono cose per…

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La mostra Genius Loci

LA GALLERIA NAZIONALE viale delle Belle Arti, Roma. Genius Loci. Nel teatro dell’Arte è il titolo del volume edito da Contrasto e anche della prima mostra delle fotografie di Roberto Cotroneo. Le sale di un museo d’arte prevedono un pubblico che guarda le opere, non un pubblico che osserva un pubblico.  E la scena non è quella…

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È difficile cambiare gli schemi mentali

È proprio vero che l’ultima cosa che si riesce a cambiare nelle persone sono gli schemi mentali. Sono i più resistenti, per certi versi i più ripetitivi, e forse rassicuranti. Quando accade che il mondo prende a mutare con estrema rapidità, diventa davvero difficile adattare il proprio modo di pensare ai radicali mutamenti che avvengono attorno a noi. È accaduto al crepuscolo di civiltà alle volte millenarie, è accaduto al verificarsi di sconvolgimenti epocali come la rivoluzione industriale, è accaduto naturalmente con la nascita delle società di massa. Accade oggi con l’avvento della società fluida e tecnologica. Il web, e non è certo una notizia, ha capovolto il mondo con…

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Ognuno è il populista di se stesso

È andata più o meno in questo modo. È come se i nostri genitori, i nostri fratelli maggiori, quelli che si sono occupati in modi diversi della nostra formazione avessero messo a punto negli anni una grande biblioteca di migliaia di volumi. Romanzi, saggi, volumi di arte, trattati di diritto, manuali di vario genere, e naturalmente enciclopedie e preziosi incunaboli, edizioni aldine, persino qualche codice miniato. Migliaia di volumi collocati in ordine, in un bellissimo edificio ultramoderno, e catalogati uno a uno e poi scannerizzati in modo da poterli consultare anche da un computer. È un sapere culturale indispensabile che ha richiesto cura, denaro e attenzione. Solo che nell’accumulare tutti…

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Perché le fotografie digitali in bianco e nero sono finte.

Il web ama le foto in bianco e nero. Su Instagram è un moltiplicarsi di profili dove si pubblicano soltanto fotografie in bianco e nero. E sono profili molto seguiti e molto amati. In realtà la fotografia in bianco e nero appartiene a un mondo che non esiste più. Il mondo degli scatti analogici, della pellicola, dei sali d’argento che a contatto con lo sviluppo, con gli acidi della camera oscura, mostrano immagini che potremmo definire di tipo simbolico. Il giallo dei capelli biondi diventa un bianco perlaceo, l’azzurro degli occhi un grigio molto chiaro, il verde del prato inglese si fa invece grigio un po’ più scuro, la pelle…

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Non tutto si trova online

Non è per niente vero che tutto ormai si trova online. Buona parte della cultura di questi secoli, soprattutto i libri meno ricorrenti nell’immaginario delle masse mediamente acculturate, gli autori di cui non si sente più parlare da anni, vanno scovati in quei luoghi che si chiamano biblioteche. Alcune di queste biblioteche sono delle autentiche meraviglie, hanno codici preziosi, incunabuli, edizioni aldine, cinquecentine. Non ci trovi soltanto vecchi studiosi nostalgici di carte e pergamente, ma anche giovani che vanno lì semplicemente a studiare, o a consultare un testo per qualche esame. Una delle biblioteche più belle di Roma è la Angelica. Una meraviglia del Vanvitelli inserita nel convento degli agostiniani.…

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