Nel giugno 2012 il direttore di Sette del Corriere della Sera Pier Luigi Vercesi mi ha chiesto di inventarmi una rubrica che parlasse del mondo del web in una maniera inedita e diversa, guardando al fenomeno di internet e dei social network in una chiave culturale, persino antica (tanto nel mondo le cose si ripetono sempre, e in fondo per capire duemila anni di storia basterebbe rileggere Euripide, e nient’altro). In questo modo è nata Blowin in the Web. Ho tenuto questa rubrica per cinque anni, dandomi due scopi precisi: il primo era che nessuna delle rubriche fosse collegata dall’attualità. La seconda che non dovevo mai affrontare un argomento già trattato, anche a distanza di anni. Per cinque anni ho tenuto fede a questa promessa. Ogni rubrica legge il presente con i vecchi attrezzi del passato, con codici culturali che vengono da lontano. Nella mia vita ho scritto circa 25 libri, ma non ho mai pubblicato i miei articoli. Se questa volta faccio un’eccezione è perché questo è un libro scaricabile gratuitamente e soprattutto perché gli articoli sono sempre stati pensati per diventare un libro. L’ordine dei pezzi è esattamente quello di uscita. Senza le date che proprio non servono.

BlowinintheWeb