Viviamo in un mondo di apparizioni, o se preferite, di teofanie. Tutta la comunicazione e l’intrattenimento contemporaneo è costruito su questo. Non su storie e scoperte, ma su veri e propri sprazzi visivi e narrativi slegati dal loro contesto che ti arrivano addosso e fermano la tua attenzione. Per intenderci, il telecomando televisivo, in grado di farci passare da un canale a un altro, produce continue teofanie: ovvero immagini che si rivelano dentro storie che hanno un prima che non conosciamo, ma su cui ci fermiamo se catturano il nostro interesse.

Centinaia di storie che scorrono, possono riavvolgersi e partire dall’inizio se uno lo decide, o restano davanti a noi per quel poco che serve, per poi andarsene. L’industria culturale da quando si è trasformata in industria dell’intrattenimento fa esattamente questo, ti raggiunge dove sei e ti mostra cose che non sai, e che ritiene ti possano interessare: copertine di libri con titoli attraenti, scene e spezzoni di film che potresti vedere, versi poetici isolati dal contesto che possono attrarre attenzione, o anche serie televisive pensate per essere comprese senza difficoltà anche se sono iniziate da molto e sei già alla centesima puntata. La vecchia frase: se non lo hai visto dall’inizio non puoi capire quasi nulla, è bandita dal nuovo sistema dell’intrattenimento, che è circolare, e che ha un centro fisso a cui fare riferimento. Seguendo questa circolarità la tua orbita di comprensione e attenzione non è mai più vicina o più lontana dal centro, è costante.

Ma cosa c’è al centro? Si potrebbe rispondere che c’è il punto di esposizione, l’apparizione, quello che deve essere mostrato. C’è un qualcosa che ci interessa perché immediato, emotivo e semplice. C’è l’intrattenimento che guida ogni nostro gesto, ogni nostro movimento e ogni nostra scelta. Viviamo in una sorta di laicità teologica. Dove tutto è apparizione, e apparizione è ad parere, ovvero, venire alla luce. Negli ultimi anni hanno molto successo le mostre di Caravaggio, sembra siano una garanzia di pubblico. Perché Caravaggio è apparizione, è uso della luce che è diventata norma nella nostra contemporaneità. La fotografia glamour è luce che illumina con criteri caravaggeschi, a parte alcune sfumature. L’immaginario del bello universalmente riconosciuto è fatto di colori saturi, l’intrattenimento vuole le tinte forti, che è un modo di dire, ma anche una sorta di estetica contemporanea.

La logica dell’intrattenimento è tutta qui. In questo modo di mettere in luce e di mettersi in luce, altre espressioni comuni che spiegano molto del nostro modo di pensare. E persino i musei si adeguano portando al centro di una mostra o di una esposizione le opere ritenute più attrattive, con un sistema che le isola dalle altre, le illumina e le fa apparire esattamente come delle teofanie moderne, trasformando l’apparizione in unicità, la focalizzazione in valorizzazione.

Eppure queste teologie laiche fatte di apparizioni televisive, di focalizzazioni artistiche, di intensità cromatiche, di luci che arrivano con decisione, portano a cancellare la ricerca delle cose, la scoperta. Nella religione contemporanea dell’evento le cose che contano devono apparire in una luce diversa. Non è tempo per esploratori che trovano luoghi bellissimi nascosti ai più, o ancor peggio per archeologi della conoscenza che scavano a scoprono tesori dimenticati.

Esistono alcune gallerie o quadrerie che hanno ancora questo principio. Se andate a Roma alla Galleria Doria Pamphili troverete moltissimi capolavori della pittura universale uno accanto all’altro e vi potreste confondere. A un certo punto vi appare un Caravaggio, poi un Tiziano, oppure un Raffaello appesi alle pareti come tanti altri. E l’idea non è intrattenere ma lasciare che le cose si scoprano. Nel medioevo le facciate delle chiese gotiche ti arrivavano addosso dopo aver percorso vicoli tortuosi e non come si farebbe oggi costruendo una piazza a fare da scenografia alla facciata. Così le teofanie, o se volete le epifanie, dell’intrattenimento sono diventate la religione del nostro tempo.

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